Buongiorno a tutti voi. 

In questa pagina si parlerà di alimentazione, benessere e salute della persona.

Una pagina in continuo divenire con vari argomenti.

Argomenti trattati:

  1. Regolare la glicemia in modo naturale
  2. Infertilità maschile
  3. Celiachia
  4. Osteoporosi
  5. Vitamina D
  6. Reflusso gastroesofageo
  7. Meteorismo
  8. Fibromialgia

1) REGOLARE LA GLICEMIA IN MODO NATURALE

Nella norma i livelli di glucosio sono compresi tra 80 e 110 mg/dl e sono regolati dall'ormone insulina, prodotta dal pancreas.

Chi soffre di diabete deve mettersi in cura dal medico-diabetologo, ma può essere utile osservare alcuni consigli e metodi naturali per poter combattere questa problematica.

1) ESERCIZIO FISICO REGOLARE 

20-30 minuti di esercizio fisico quotidiano. E' una soluzione contro la glicemia alta che può ridurre la dose di insulina per la persona dipendente.

2) RIDURRE I CARBOIDRATI

I carboidrati determinano aumento di glucosio nel sangue, per cui è intelligente ridurli e prediligere carboidrati favorevoli dalla frutta e verdura. 

L'insulina è l'ormone che permette all'organismo umano di trasformare il glucosio in energia o immagazzinarlo sotto forma di glicogeno o grasso.

Ad un incremento rapido della glicemia per aver mangiato troppi carboidrati, segue rapidamente un brusco calo della stessa per effetto della insulina prodotta provocando una ipoglicemia reattiva che stimola l'appetito e crea un circolo vizioso che porta a mangiare in modo continuativo ed eccessivo.

3)CONSUMARE PIU' PROTEINE

Consumare proteine magre contenute nel pesce e nella carne bianca.

4) MANGIARE GRASSI BUONI

I grassi sono presenti nel salmone, sardine, olio extravergine, frutta secca, avocado: questi lipidi mantengono sani ed elastici i nostri tessuti, danno lucentezza alla pelle, migliorano l'umore e le funzioni cerebrali.

Il nostro cervello è costituito principalmente di lipidi e se questi mancano può insorgere la depressione. Una particolare menzione la voglio fare agli integratori a base di olio di pesce omega3 estremamente importanti, come dicono il dottor Perricone, il dottor Barry Sears e molti altri , per dimagrire.

Hanno molteplici e incredibili proprietà:

  • riducono le infiammazioni
  • facilitano la perdita di massa grassa
  • migliorano l'umore
  • stabilizzano la glicemia
  • accentuano la luminosità dell'epidermide
  • riducono i rischi cardiovascolari

5) MANGIARE 5 VOLTE NELLA GIORNATA

Ossia colazione, pranzo, cena e 2 spuntini, uno a metà mattino e l'altro a metà pomeriggio per mantenere l'asse insulina-glucagone in equilibrio.

6) SE POSSIBILE CONTROLLARE LO STRESS

Se si è sotto stress il fegato può liberare glicogeno nel sangue: il glicogeno è una riserva epatica di glucosio.

7) CANNELLA

Vari studi hanno dimostrato che la cannella ha effetti positivi per curare il diabete.

E' possibile preparare una buona tazza di tè con alcune bacche di cannella dentro.

La cannella tende però a fluidificare il sangue per cui le persone che fanno uso di farmaci anticoagulanti dovrebbero fare attenzione e chiedere al proprio medico di fiducia.

8) AGLIO

E' stato dimostrato che può ridurre i livelli di glucosio nei pazienti che soffrono di diabete tipo 1 e tipo 2.

9) CIPOLLA

Consumare 100 gr. di cipolla rossa cruda ogni giorno riduce i livelli di glucosio nei pazienti affetti da diabete tipo 1 e 2.

Ciò è dovuto all'alto contenuto di flavonoidi e zolfo.

10)ALIMENTI RICCHI DI ANTIOSSIDANTI

Lo stress ossidativo è fortemente correlato alla glicemia alta. 

polifenoli (flavonoidi, tannini) moderano lo stress ossidativo ottimizzando i parametri metabolici. Agiscono come agenti antinutrizionali riducendo la digeribilità dei carboidrati.

Sono contenuti nella cipolla, aglio, agrumi, ciliegie, frutti di bosco, vino, caffè, tè, cacao.

 

 


2) INFERTILITA' MASCHILE

La fertilità maschile ha subito una notevole riduzione negli ultimi 50 anni.

Si calcola che più del 40% dei casi di infertilità della coppia abbia una causa maschile.

Eccessivi livelli di radicali liberi determinano deterioramento della qualità dello sperma e alterazioni degli spermatozoi.

Lo stress ossidativo, determinato da un eccesso di radicali liberi può essere causato da:

 

  • condizioni patologiche: infezioni, infiammazioni dell'apparato riproduttivo, varicocele
  • fattori ambientali: inquinamento atmosferico
  • stile di vita: tabagismo, uso di farmaci, stress psico-fisico, alcool, squilibri alimentari.

 

Tutto ciò determina una lipoperossidazione della membrana spermatica, una alterazione proteica, danni al DNA.

Come conseguenza potremo avere:

  1. OLIGOZOOSPERMIA: riduzione del numero degli spermatozoi
  2. ASTENOZOOSPERMIA: riduzione della motilità degli spermatozoi
  3. TERATOZOOSPERMIA: alterazione della forma degli spermatozoi.

il che si traduce in RIDOTTA CAPACITA' FECONDANTE.

Numerosi studi clinici suggeriscono che l'integrazione con antiossidanti risulta efficace nel migliorare la funzionalità spermatica e l'integrità del DNA.

In questi casi sono importanti le seguenti sostanze:

  • Selenio, Ac. Ascorbico e Vit.E
  • Fruttosio, fonte di carboidrati utilizzati dagli spermatozoi
  • Cianocobalamina (Vit. B12) che interviene nella sintesi del DNA e RNA, nella produzione di acidi grassi ed energia
  • Piridossina (Vit. B6) attivatore metabolico di carboidrati e aminoacidi
  • Carnitina, attivatore del metabolismo energetico
  • Ac. Folico (Vit. B9): interviene nella sintesi del DNA e RNA.
  • Zinco: favorisce livelli ottimali di testosterone
  • Serenoa repens: migliora la funzionalità della prostata
  • Arginina: precursore dell'NO, vasodilatatore naturale.

Tutte le sostanze elencate sono presenti in un integratore il cui campo di applicazione è appunto:

  • oligozoospermia
  • astenozoospermia
  • teratozoospermia.

Nel caso di astenozoospermia dovuta a varicocele, è probabile che il paziente presenti dolore al testicolo, testicolo gonfio, fastidio in zona inguinale.

Lo SPERMIOGRAMMA è un esame di laboratorio che permette di osservare il campione di sperma al fine di valutare la fertilità.

 

Riferimenti bibliografici: GUNA Terapia d'avanguardia

 


3) CELIACHIA

La celiachia è una malattia immunitaria dovuta all'assunzione di glutine, che a lungo andare provoca infiammazione e danno all'epitelio di rivestimento dell'intestino tenue con conseguente malassorbimento.

Il glutine è una proteina presente in frumento, segale, orzo e quindi in tutti quei cibi quali pasta, pane, pizza, grissi, fette biscottate, ma anche in caramelle, chewing-gum, salumi, cotechino, carne in scatola, birra, succhi di frutta, ecc.

E' evidente che si possono mangiare tutti quei cibi in cui non è presente glutine, quindi carne, pesce, crostacei, molluschi, salumi senza glutine, verdura, legumi, frutta fresca e secca, vino, brodo di carne e di verdura, ecc.

Sintomi che possono essere presenti nella celiachia:

  • gonfiore addominale, meteorismo e flatulenza (eccessiva produzione di gas)
  • sensazione di pienezza gastrica
  • crampi e dolori addominali
  • nausea e vomito
  • perdita di peso legata a malassorbimento intestinale.

Gli adulti con celiachia possono andare incontro a:

  • anemia a causa del malassorbimento di ferro, acido folico, vitamina B12
  • lingua rossa, liscia e lucida, afte, secchezza della bocca
  • dolore osseo e articolare, stanchezza
  • fragilità ossea (osteoporosi) a causa del malassorbimento di calcio e vitamina D
  • dermatite erpetiforme: rash cutaneo con intenso prurito a livello di gomiti, ginocchia, natiche, schiena e cuoio capelluto.

La malattia celiaca può essere, inoltre, correlata a:

  • diabete mellito tipo 1
  • ipotiroidismo
  • psoriasi
  • vitiligine

DIAGNOSI

  • anamnesi
  • sintomi (dispepsia, diarrea, stipsi, flatulenza, bassa statura nei bambini, perdita di peso), anemia da carenza di ferro e folati, deficit vitaminici, osteoporosi. Si possono presentare in modo sfumato oppure severo.
  • dosaggio di transglutaminasi anti-tissutale (tTGA), anticorpi anti-endomisio (EMA, diretti contro le componenti delle cellule intestinali), anticorpi antigliadina (AGA, rivolti verso i componenti del glutine).

Pazienti con elevati titoli anticorpali di transglutaminasi anti-tissutale (tTGA) e anticorpi anti-endomisio hanno una probabilità elevatissima di essere celiaci.


4) OSTEOPOROSI

Nell'osteoporosi si riscontra una riduzione della massa ossea e un deterioramento dell'architettura del tessuto osseo con fragilità aumentata che porta a fratture specie all'anca, femore, colonna vertebrale, polso.

Durante l'infanzia e l'adolescenza l'ossi si rinnova e si accresce fino ai 25 anni, rimanendo costante per tutta l'età adulta, grazie al continuo processo di rimodellamento rappresentato dal riassorbimento e neoformazione ossea.

Nelle persone anziane il riassorbimento prevale sulla neoformazione ossea e ciò porta inevitabilmente all'osteoporosi.

Per ciò che concerne i processi di formazione ossea ricordiamo:

  • OSTEOCLASTI riassorbono l'osso, demolendo quello vecchio
  • OSTEOBLASTI lo ricostruiscono.

Tale processo è regolato dal paratormone (PTH), calcitonina, estrogeni, androgeni, vitamina D, varie citochine.

Durante la menopausa, per carenza di estrogeni, i quali proteggono il tessuto osseo, si verifica indebolimento osseo.

Ricordiamo un fatto importante: se maggiore è la massa ossea in età giovanile, la donna risulterà in età menopausale, più protetta verso l'osteoporosi.

Distinguiamo osteoporosi primitiva e secondaria.

L'OSTEOPOROSI PRIMITIVA si verifica generalmente nelle donne in postmenpausa e nei pazienti anziani.

Ad essa possono contribuire il calo degli estrogeni, androgeni (andropausa), minore assunzione di calcio, bassi livelli di vitamina D e iperparatiroidismo secondario.

L'OSTEOPOROSI SECONDARIA può essere causata da:

  • farmaci: corticosteroidi, antiepilettici, ormoni tiroidei
  • patologie: m. di Cushing, ipertiroidismo, iperparatiroidismo, ipogonadismo, iperprolattinemia, diabete mellito
  • patologie gastrointestinali: malassorbimento, celiachia, m. di Crohn, rettocolite ulcerosa, aspetti questi spesso sottovalutati.

L'uso frequente di cortisone può determinare una alterazione della struttura ossea in quanto agisce negativamente sulla attività degli osteoblasti e no sugli osteoclasti.

Il TNF e IL-6 sono citochine che favoriscono il riassorbimento osseo, ma a loro volta attivano un'altra citochina detta RANKL che a sua volta determina una più veloce maturazione degli osteoclasti, cellule deputate al riassorbimento osseo.

 

Il drenaggio e la terapia omotossicologica integrata, unita ad una alimentazione adeguata, possono essere un valido aiuto alla terapia dell'osteoporosi.

5) VITAMINA D

La vitamina D presenta le seguenti funzioni:

 

  • promuove l'assorbimento del calcio a livello dell'intestino tenue e in piccola parte nel colon
  • mantiene nella norma i livelli ematici di calcio e fosforo, macroelementi che si trovano in gran quantità nel tessuto osseo
  • promuove il riassorbimento di calcio e fosforo a livello renale
  • attraverso la deposizione del calcio a livello del tessuto osseo rinforza le ossa
  • favorisce, inoltre, la crescita ossea nei bambini.

La carenza di vitamina D contribuisce a svariate patologie quali rachitismo nei bambini, osteoporosi negli adulti, rischio cardiovascolarediabeteipertensionedislipidemiesindrome metabolica.

Tra i sintomi da carenza di vitamina D si possono ricordare:

 

  • dolore alle ossa e articolazioni
  • debolezza muscolare e fascicolazioni muscolari
  • stanchezza ricorrente.

 

Ricordiamo inoltre che la carenza ha la possibilità di ridurre l'efficienza del sistema immunitario (la persona è più soggetta ad infezioni) e portare a depressione

Si parla di carenza di vitamina D quando l'esame ematico evidenzia una concentrazione di 25-OH-D inferiore a 30nmol/l (12 ng/ml).

 

Alimenti che contengono più vitamina D:

  • olio di fegato di merluzzo
  • olio di pesce
  • pesci: salmone, trota, aringa, spada, anguilla, sgombro, tonno, carpa
  • tuorlo d'uovo
  • latte, burro
  • funghi: porcino

L'integrazione di vitamina D dovrebbe essere raccomandata alle donne in gravidanza e alle donne che allattano (perchè il latte materno è povero di vitamina D).


6) REFLUSSO GASTROESOFAGEO

Il reflusso gastroesofageo è caratterizzato dalla risalita del contenuto acido dallo stomaco all'esofago.

Lo sfintere gastroesofageo, che chiudendosi impedisce il passaggio dei succhi acidi dallo stomaco all'esofago, è alterato nella sua funzionalità e questa è la causa di bruciore di stomacoaciditàrigurgito.

Tra le altre cause ricordiamo:

 

  • rallentato svuotamento gastrico o gastroparesi per danno al nervo vago
  • compressione esercitata dal feto in gravidanza
  • obesità, in quanto il grasso addominale aumenta la pressione gastrica favorendo il reflusso
  • ernia jatale

Alcuni cibi da evitare in caso di reflusso:

  • ricchi di grassi come formaggi stagionati
  • cioccolato, fritture, insaccati
  • bibite gassate
  • chewingum in quanto aumentano la quantità d'aria nello stomaco durante la masticazione continua
  • sostanze irritanti quali vino bianco, aceto, alcolici, pomodoro e succhi, tè, caffè, cacao.

Mangiare in fretta favorisce il reflusso in quanto si allunga il tempo di permanenza del cibo nello stomaco.

Per ciò che concerne il latte esso ha un effetto positivo immediato in quanto la sua basicità tampona l'acidità gastrica, ma in un secondo tempo causa nuovamente sintomi in quanto ricco di grassi e proteine (specie quello intero).

Oltre ai farmaci di base, l'Omeopatia, l'Omotossicologia e Fitoterapia possono essere un valido aiuto senza controindicazioni di alcun tipo.

7) METEORISMO

Disagio causato dalla deglutizione di aria che arriva nello stomaco determinando tensione addominale, eruttazione, flatulenza, gonfiore addominale.

L'aerofagia, in molti casi è la conseguenza di eccessivo consumo di bibite gassate o di frutta dopo il pasto, in quanto la frutta fermenta nello stomaco, abitudine a masticare chewingum.

In questi casi è importante modificare il proprio stile di vita:

 

  • eliminare pasti abbondanti
  • non assumere frutta dopo il pasto
  • ad ogni pasto assumere prima verdure crude
  • preparati erboristici a base di melissa, menta, cardo mariano, finocchio, coriandolo.

 

Per ciò che concerne la Terapia Omotossicologica ricordo:

 

  • Ignatia Heel: se sono presenti sindromi ansioso-depressive a prevalente polarità ansiosa
  • Nux Vomica Homaccord: regolarizzazione della funzione dell'intero Sistema Digerente attraverso la stabilizzazione del tono neurovegetativo. Drenaggio del Sistema Digerente
  • Nux Vomica Heel: la sua azione è diretta alle problematiche gastriche

 

Importante è poi migliorare la funzionalità intestinale con:

 

  • Enterosgel: potente disintossicante gastro-intestinale, capace di legare selettivamente le sostanze tossiche e rimuoverle. Favorisce il ripristino delle funzioni della mucosa intestinale
  • Colostro Noni: protegge la mucosa intestinale, modula gli stati infiammatori della mucosa dell'apparato digerente, protegge dai processi ossidativi. Ricco di immunoglobuline, ormoni e fattori di crescita, aminoacidi, minerali
  • Proflora: grazie a prodotti probiotici e prebiotici ristabilisce le corrette condizioni di eubiosi intestinale

 

8)Fibromialgia

Malattia reumatica che colpisce l'apparato muscolo-scheletrico con dolore cronico diffuso, tensione muscolare, rigidità in numerose sedi dell'apparato locomotore (ossa, tessuto cartilagineo, muscoli, articolazioni, tendini, legamenti).

Oltre all'iperalgesia (aumentata risposta ad uno stimolo capace di provocare sensazioni dolorose) si riscontrano astenia (affaticamento e stanchezza debilitanti), disturbi dell'umore (depressione) e del sonnosindrome del colon irritabile (dolore, crampi all'addome, stipsi, diarrea, gonfiore addominale, meteorismo, muco nelle feci).

SEGNI E SINTOMI DELLA FIBROMIALGIA:

  • stanchezza
  • disturbi del sonno
  • problemi cognitivi e della memoria
  • mal di testa, vertigini
  • dolori muscolari
  • problemi della pelle
  • dolori articolari e rigidità mattutina
  • problemi di vista
  • dolore alla mandibola
  • tender points appaiati
  • nausea
  • problemi urinari
  • dismenorrea
  • sindrome delle gambe senza riposo.

Per ciò che concerne le cause della malattia si pensano possano giocare un ruolo importante fattori biochimici, genetici, neurochimici, ambientali, ormonali, psicologici.

Talvolta i sintomi sono scatenati da traumi, interventi chirurgici, infezioni, notevole stress.

Per la terapia io personalmente dopo un mese di drenaggio prescrivo farmaci omotossicologici mirati ai sintomi e talvolta associo Fiori di Bach.